C. Como.

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Inquinamento: Como firma protocollo di

Regione Lombardia e Anci

 L’assessore Magatti: risultato importante

che porterà a dare una

risposta più efficace al problema

 

Il Comune di Como aderisce al “Protocollo di collaborazione per l’attuazione di misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria ed il contrasto all’inquinamento”. Il documento, promosso da Regione Lombardia e Anci Lombardia, con l’adesione di Arpa, Città Metropolitana e i principali capoluoghi, è rivolto a tutti i comuni lombardi e indica le misure straordinarie che potranno essere attivate in maniera omogenea. Sarà in vigore dal 15 ottobre 2016 al 15 aprile 2017. La firma del documento tra Regione, Anci e comuni aderenti è prevista per lunedì 24 ottobre alle ore 12 a Milano. “L’adozione delle misure previste dal protocollo, dopo un lavoro partecipato e supportato dalle competenze dell’Arpa, consente ai capoluoghi che hanno partecipato ai lavori e condiviso i risultati, di disporre di risposte certe e condivise che saranno attuate al manifestarsi di situazioni di allarme – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Como, Bruno Magatti – Questo protocollo è un risultato importante perché fondato su analisi oggettive degli inquinanti e sull’applicazione a tutti i capoluoghi e certamente è in grado di dare una risposta complessivamente più efficace al problema”.

Il protocollo stabilisce, tra l’altro, che spetta ai comuni aderenti dare attuazione alle misure temporanee individuate al verificarsi delle condizioni di superamento continuativo dei limiti degli inquinanti previste attraverso ordinanze sindacali, che vanno redatte sulla base delle rilevazioni sullo stato della qualità dell’aria effettuate da Arpa Lombardia e rese pubbliche da Regione Lombardia sul proprio sito; informare i cittadini sulle misure vigenti sia permanenti che temporanee a tutela della qualità dell’aria; garantire la massima diffusione delle buone pratiche quotidiane a tutela della qualità dell’aria e della salute; potenziare le attività di controllo sull’attuazione delle misure strutturali e temporanee vigenti; rendicontare le attività di controllo svolte alla Regione. Sono quindi previste misure temporanee omogenee per il miglioramento della qualità dell’aria ed il contrasto all’inquinamento locale. Tali provvedimenti, che si aggiungono a quelli già previsti dalla normativa regionale vigente (dal 15 di ottobre al 15 di aprile), sono:

misure temporanee di 1° livello che si attivano al verificarsi del superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 per sette giorni consecutivi, a partire dal giorno successivo (9° giorno dal primo superamento) dall’acquisizione ufficiale del dato regionale (8° giorno);

misure temporanee di 2° livello che si attivano (sommandosi a quelle di 1° livello) al verificarsi del superamento della concentrazione giornaliera per il PM10 di 70 microgrammi/m3 per sette giorni consecutivi, a partire dal giorno successivo (9° giorno dal primo superamento) dall’acquisizione ufficiale del dato regionale (8° giorno).

Le misure temporanee omogenee di 1° livello per i Comuni aderenti che appartengono agli Agglomerati e alla zona A (nella quale sono compresi i capoluoghi di provincia) sono queste: estensione delle limitazioni all’utilizzo dei veicoli Euro 0 benzina e Euro 0, 1 e 2 diesel (come da limitazioni vigenti) alle giornate di sabato, domenica e ai giorni festivi dalle 7.30 alle 19.30; divieto di circolazione agli autoveicoli diesel Euro 3 non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato allo scarico in grado di garantire un valore di emissione del particolato almeno pari al limite fissato per lo standard Euro 4 nelle seguenti fasce orarie: autoveicoli per il trasporto persone dalle ore 09.00 alle ore 17.00, autoveicoli per il trasporto cose dalle ore 07.30 alle 09.30; divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle; divieto assoluto, per qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, e così via): non è consentita alcuna deroga; riduzione di 1 grado centigrado del valore massimo delle temperature dell’aria nelle unità immobiliari e nei locali interni di esercizi commerciali passando da 20°C a 19°C con tolleranza di 2°C; adozione di tutti gli accorgimenti necessari mirati al contenimento delle emissioni inquinanti in atmosfera, tra cui la limitazione all’uso di dispositivi che, per favorire l’ingresso del pubblico, consentono di mantenere aperti gli accessi verso i locali interni di esercizi commerciali e conseguentemente a mantenere chiuse le porte; divieto generalizzato ed esteso per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso; divieto di spandimento dei liquami zootecnici (non è consentita alcuna deroga); potenziamento dei controlli con particolare attenzione al rispetto dei divieti di limitazione della circolazione veicolare, di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all’aperto e di divieto di spandimento dei liquami.Le misure omogenee e temporanee di 2° livello (aggiuntive rispetto a quelle di 1° livello anche se non attivato) sono: divieto di circolazione agli autoveicoli diesel Euro 3 non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato allo scarico in grado di garantire un valore di emissione del particolato almeno pari al limite fissato per lo standard Euro 4 nelle seguenti fasce orarie: autoveicoli per il trasporto persone dalle ore 07.30 alle 19.30; autoveicoli per il trasporto cose dalle ore 07.30 alle 09.30 e dalle ore 18.00 alle ore 19.30; divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle.Gli Enti Locali regolatori di servizi di trasporto pubblico locale, all’attuazione delle misure temporanee di 1° e 2° livello, valuteranno l’introduzione di agevolazioni tariffarie sui servizi di trasporto pubblico locale di rispettiva competenza. I controlli relativi all’attuazione delle misure temporanee previste nel Protocollo spettano ai Comuni aderenti.

Il Protocollo – ricorda palazzo Marino – distingue le misure in 1° e 2° livello. Le misure di 1° livello si attiveranno dopo il superamento, per 7 giorni consecutivi, del limite giornaliero di PM10 di 50 ?g/m³ ed entreranno in vigore effettivamente dal giorno successivo all’acquisizione ufficiale del dato regionale (quindi al 9° giorno). In particolare, è previsto lo stop ai veicoli Euro 0 benzina e Euro 0, 1 e 2 diesel anche nelle giornate di sabato, domenica e festivi dalle ore 7.30 alle ore 19.30. Le autovetture private Euro 3 diesel non potranno circolare in ambito urbano dalle ore 9.00 alle ore 17.00, mentre i veicoli commerciali Euro 3 diesel saranno bloccati dalle 7.30 alle 9.30. Viene introdotto il limite a 19° C (con tolleranza di 2° C) per le temperature medie nelle abitazioni e negli esercizi commerciali; non potranno essere utilizzati impianti domestici alimentati a biomassa legnosa al di sotto della classe 3 stelle in base alla classificazione ambientale individuata da Regione Lombardia; è vietata ogni tipologia di combustione all’aperto. Le misure di 2° livello si aggiungeranno a quelle già attivate nel momento in cui verrà superato per 7 giorni consecutivi il limite giornaliero di PM10 di 70 ?g/m³. Le auto private Euro 3 diesel resteranno ferme tutti i giorni dalle ore 7.30 alle ore 19.30 mentre i veicoli commerciali non potranno circolare dalle ore 7.30 alle ore 9.30 e dalle ore 18 alle ore 19.30. Per il riscaldamento domestico potranno essere utilizzati impianti alimentati a biomassa legnosa non inferiori alla classe 4 stelle in base alla classificazione ambientale individuata da Regione Lombardia. Dopo il superamento dei limiti di PM 10 per almeno 5 giorni consecutivi, in caso di condizioni metereologiche favorevoli all’accumulo degli inquinanti per i successivi 3 giorni, le misure potranno essere attivate già a partire dal settimo giorno. Viceversa, dopo 7 giorni di superamento e in previsione di condizioni meteo favorevoli alla dispersione degli inquinanti per i due giorni successivi, le misure potranno non essere attivate. La sospensione dei provvedimenti si attuerà comunque dopo due giorni consecutivi sotto i rispettivi limiti di 50 ?g/m³ e 70 ?g/m³, con acquisizione del rilevamento ufficiale il terzo giorno e conseguente efficacia il quarto. I firmatari del Protocollo, ciascuno nel proprio ruolo e nel rispetto delle singole competenze, si impegnano a darne attuazione con l’obiettivo primario di tutelare la salute dei cittadini e proteggere l’ambiente attraverso la riduzione delle emissioni inquinanti. In questo senso sarà fondamentale la diffusione delle misure ai diversi Comuni in un’ottica di continuità territoriale che consenta di evitarne l’applicazione ‘a macchia di leopardo’. “Ridurre le emissioni inquinanti – afferma l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli – vuol dire proteggere la salute dei cittadini e tutelare l’ambiente. Un obiettivo primario a cui devono collaborare le istituzioni, mettendo in campo tutti i provvedimenti necessari, e i cittadini, facendosi parte attiva nelle buone pratiche quotidiane. Il Comune di Milano sta già lavorando a misure strutturali di lungo termine, come lo stanziamento di fondi per l’acquisto e l’installazione di filtri antiparticolato sui diesel destinati al trasporto merci. Un’iniziativa che siamo pronti a replicare trovando ulteriori fondi e che speriamo trovi un seguito anche in Regione Lombardia con il reperimento delle risorse necessarie”. Il bando per i Fap, aperto l’8 settembre scorso con contributi per circa 1 milione di euro a diverse categorie di veicoli adibiti al trasporto merci, ha già ricevuto 123 domande, per un totale di 245 veicoli, confermandosi una misura utile e condivisa positivamente dagli stessi proprietari dei mezzi.

Lorenzo Fabbro