C. Como

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ComeInComo: una app per scoprire

la città e le sue eccellenze

Progetto sperimentale di Isaia Piazzoli e Nadir Bertolasi

vincitori del concorso MEET. New skills

 ComeInComo è una nuova app per scoprire la città e le sue eccellenze, realizzata da due giovani comaschi Isaia Piazzoli e Nadir Bertolasi. I due ragazzi sono tra i vincitori del concorso di idee “MEET! New skills” del Piano territoriale di governo delle Politiche Giovanili della Provincia di Como che ha visto la collaborazione di Regione Lombardia e della presidenza del Consiglio dei Ministri/Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Il progetto è stato quindi supportato dall’assessorato alla Politiche Giovanili del Comune di Como in collaborazione con il Distretto Urbano del Commercio. ComeinComo è un’applicazione sviluppata per offrire un’esperienza di visita alla città coinvolgente e diversa dal solito: abbandonando la prassi di descrivere lunghi itinerari, la app accompagna passo a passo gli utenti attraverso i singoli punti di interesse di un percorso selezionato, mostrando ogni volta una piccola mappa appositamente studiata. E’ già disponibile per i dispositivi Android e a breve la sperimentazione approderà anche sui dispositivi Apple. Dopo averla scaricata, è sufficiente attivare il bluetooth per iniziare un percorso dedicato alle eccellenze della città senza ulteriore bisogno di collegarsi alla rete dati. Ogni volta che si raggiunge un punto di interesse, si scatta una foto da condividere sui social: ComeinComo sblocca quindi una scheda contenente una breve narrazione del monumento e fornisce la mappa per raggiungere quello successivo: è una porzione dell’itinerario medievale già illustrato sui totem ComoMaps e ComoItinerari, quello scelto per la sperimentazione. “Tramite la meccanica della “caccia al tesoro” gli utenti avranno a disposizione porzioni di mappa che indicheranno loro, volta per volta, il tragitto fra un punto di interesse e quello immediatamente successivo spiega Isaia Piazzoli, uno dei due giovani laureati che l’hanno sviluppata – L’applicazione si arricchirà gradualmente dopo il rilascio fino al supporto di cinque lingue”. “L’applicazione supera le tecnologie di navigazione tradizionali utilizzando gli innovativi Beacon: piccoli dispositivi che comunicano con lo smartphone tramite bluetooth – aggiunge Nadir Bertolasi, componente tecnologico della squadra – Tra i vantaggi: una migliore localizzazione in città, la possibilità di un’interazione svincolata dalla connessione ad internet e il minor consumo di batteria”. La nuova app sarà sottoposta ad una sperimentazione, che si concluderà a febbraio.

Lorenzo Fabbro