C. Tradate.

COMUNICATO PARTITO DEMOCRATICO

TRADATE – VIA GALLI / VIA CAVOUR

Cantieri a sorpresa, strade chiuse al traffico senza previsioni di piani viabilistici alternativi e sosta selvaggia.

Quanto sta accadendo a Tradate è paradossale, laddove l’attuale amministrazione di centro-destra sta dando sfoggio di tutta la sua incapacità, mancanza di conoscenza del territorio e disorganizzazione.

Insieme ai cittadini abbiamo appreso, con l’affissione su pubblica via di un’ordinanza del 23 gennaio, che domani (28 gennaio) chiuderà, per lavori di sostituzione ghisa da parte di 2iRete Gas, via Galli. 

Una strada che, soprattutto durante il periodo scolastico (con chiusura a determinati orari di via Dante), è estremamente trafficata.

La via, oltre a collegare Abbiate Guazzone con Tradate, viene percorsa quotidianamente da centinaia di famiglie per raggiungere il vicino asilo infantile e le scuole medie di via Roma.

I lavori che inizieranno domani non sono stati comunicati alla cittadinanza né tantomeno alle famiglie (circa cinquanta) che risiedono in via Galli e che, da domani, non potranno transitare liberamente.

Stando all’ordinanza: “divieto assoluto di transito e di sosta dall’inizio dei lavori 28/01 sino al termine dei lavori (probabilmente il 15 marzo)”.

Nessuna deroga per i tanti concittadini di via Galli.

Non trattandosi di un’emergenza, ma di lavori necessari, se fossero state mantenute in vita le consulte cittadine di certo si sarebbe potuta trovare una soluzione ottimale e condivisa (come già fatto in passato per il rifacimento della piazza adiacente la parrocchia SS. Pietro e Paolo), approntando un piano viabilistico alternativo e limitando al massimo il disagio per residenti e non.

Evidentemente questa amministrazione tiene più alle promesse elettorali che al confronto coi cittadini.

Noi del Partito Democratico crediamo che un’amministrazione puntuale e precisa, debba informare la cittadinanza e limitare, con piani viabilistici alternativi, i possibili disagi. 

Il caos regna sovrano anche in via Cavour,  dove al posto della ciclopedonale sono sorti dei parcheggi a sosta libera e permanenti. 

Parcheggi che dovevano essere “temporanei”, creati dall’attuale vicesindaco e assessore ai lavori pubblici per sopperire a quelli venuti meno causa lavori in via Santo Stefano, che di fatto si sono trasformati in soste permanenti non regolamentate, col benestare del Comune a trazione leghista che si vanta di aver fatto cassa con multe per soste orarie scadute ove ne persiste l’obbligo.

Parcheggi che comportato un ernorme disagio ai residenti e soprattutto ai commercianti di via Cavour e limitrofi.

Se questi parcheggi dovevano essere temporanei e limitati alla realizzazione delle opere di via Santo Stefano, per quale motivo non si è ripristinata la ciclopedonale?

Dobbiamo dunque considerare ancora aperto il cantiere ?

Sul punto il gruppo consiliare del Partito Democratico ha già depositato un interrogazione.